PARMENIDE
Egli, filosofo dell'unità e della stabilità, vissuto a Elea, crebbe in un ambiente culturale e intellettuale aristocratico. Scrisse un poema in versi intitolato "Sulla natura".
Parmenide nel proemio immagina di essere trasportato da un carro trainato dalle Muse alle porte del Sole e di ricevere da una dea la rivelazione sulla verità che dovrà comunicare al mondo. La materia del messaggio parmenideo e le movenze argomentative del suo discorso sono filosofiche e razionali.
SOLO L'ESSERE ESISTE E PUO' ESSERE PENSATO
L'essere è e non può non essere, mentre il non essere non è e non può essere; significa che solo l'essere esiste e che il non essere non esiste e non può neanche essere pensato. la nostra mente e il nostro linguaggio possono riferirsi solo a qualcosa che c'è e dunque all'essere, mentre il non essere risulta impensabile e inesprimibile.
Per Parmenide il termine "essere" viene inteso come ciò che è comune a tutti gli enti e che esiste nella pienezza assoluta e perfetta, eterna e immobile; se una cosa esiste non si muove e non cambia ma semplicemente ed eterna è. Con il filosofo di Elea ha inizio l'ontologia, cioè lo studio dell'essere in quanto essere, nelle sue caratteristiche universali.
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